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TikTok lancia un servizio di musica in streaming
Il successo di TikTok è ormai noto e il numero degli utenti è in costante crescita. La piattaforma social musicale è usata da un pubblico che nel tempo si è diversificato sempre più, raccogliendo fan di tutte le età, dai giovanissimi agli adulti, passando anche per le aziende e i personaggi pubblici. Insomma, la voglia di esibirsi in brevi video divertenti sembra aver contagiato chiunque.
Che la corsa di TikTok sia inarrestabile lo dimostra non solo il lancio di uno smartphone dedicato all’app, ma anche l’annuncio di un nuovo servizio di musica in streaming con cui l’applicazione cinese mira a competere con i colossi musicali per eccellenza: Spotify, Amazon Music e Apple Music. A quanto pare, non si tratterebbe di una funzionalità integrata all’interno della piattaforma madre, ma di un’app esterna chiamata Resso, ora in fase di test in Paesi come Indonesia e India.
Se la notizia dovesse essere confermata, potrebbe dar vita a una vera e propria rivoluzione nell’ambito della musica online. Cerchiamo di capire perché.
Resso, cos’è e come funziona
Stando alle indiscrezioni diffuse dal sito d’informazione Bloomberg, la nuova app di streaming musicale sarebbe molto ambita dagli utenti per via del costo irrisorio del suo abbonamento: sul Play Store indiano sarebbe, infatti, disponibile al prezzo di 120 rupie, cioè a soli 1,50 euro, e il numero dei download avrebbe già superato i 27 mila a due ore di distanza dal lancio.
In cosa consiste Resso? L’applicazione fonde le funzioni principali di TikTok con quelle di una tipica app per ascoltare musica in streaming: le canzoni che affollano il ricco catalogo possono essere, infatti, utilizzate anche come base per realizzare i video. Attraverso la piattaforma, quindi, è possibile riprodurre i propri brani preferiti, visualizzare i relativi testi in stile karaoke e registrare mini filmati da personalizzare con emoticon e GIF per tutti i gusti.
Quando sarà disponibile?
Attualmente Resso è in fase di testing solo in alcuni Paesi, ovvero India e Indonesia come già anticipato qualche riga fa. Se tutto dovesse procedere secondo i piani, è probabile che sarà immessa sul mercato mondiale, Italia inclusa, con importanti variazioni rispetto alla versione iniziale. La procedura non avverrà certo in tempi rapidi, quindi Spotify e simili al momento non corrono alcun rischio.
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