Agenti IA e Android Halo: quando le app lavorano per noi | Applicazioni.it
icona app

Blog
giorno commenti 0 visite 59

Agenti IA e Android Halo: quando le app lavorano per noi

Ci siamo abituati ad avere un’app per ogni cosa. Una per trovare un ristorante, una per prenotare, una per controllare il percorso, una per scrivere agli amici. Lo smartphone ci semplifica la vita, certo. Ma spesso siamo ancora noi a dover coordinare tutto. Gli Agenti IA stanno provando a cambiare proprio questo rapporto: non aggiungendo necessariamente un’altra icona, ma facendo sì che siano le applicazioni a svolgere una parte del lavoro per noi.

Non chiedere quale app aprire, ma cosa vuoi ottenere

Immaginiamo una richiesta: “Trova un ristorante giapponese per quattro vicino a Porta Venezia venerdì alle 21.” Oggi significa cercare, confrontare recensioni, verificare disponibilità e organizzarsi. Un Agente IA può invece essere progettato per trasformare quell’obiettivo in più azioni consecutive.

Google ha già mostrato su Android attività multi-step gestite da Gemini in alcune app compatibili, mentre Android Halo è stato annunciato come uno spazio dell’interfaccia che permette di vedere cosa sta facendo un agente mentre lavora, senza dover restare dentro la sua applicazione.

Apple sta lavorando nella stessa direzione: attraverso App Intents, contenuti e funzioni delle applicazioni possono essere utilizzati da Siri e Apple Intelligence anche oltre l’interfaccia tradizionale dell’app.

Non è solo teoria: alcune app stanno già diventando agentiche

I primi segnali sono già visibili. Perplexity Assistant su Android può interagire con servizi e funzioni del telefono senza costringerci a passare continuamente da un’app all’altra. Microsoft Copilot Actions può invece occuparsi di attività sul web come prenotare un hotel, cercare un volo o riservare un tavolo, lavorando dietro le quinte mentre l’utente mantiene il controllo.

Un esempio ancora più vicino all’idea di agente autonomo è Manus, disponibile anche su iOS e Android: può eseguire workflow complessi, collegarsi a strumenti come Gmail, Notion e Slack e portare avanti attività multi-step a partire da una singola richiesta.

Anche ChatGPT si sta muovendo oltre la semplice conversazione: oggi può eseguire attività programmate e, attraverso ChatGPT Work e il browser cloud, gestire flussi web composti da più passaggi, fermandosi quando servono conferme o interventi dell’utente.

Sono strumenti diversi e con livelli di autonomia differenti, ma mostrano già la stessa evoluzione: l’IA non si limita più a suggerirci cosa fare. Inizia a fare una parte del lavoro per noi.

L’IA utile è quella che ci fa fare meno passaggi

Per anni abbiamo giudicato un’app chiedendoci quante funzioni avesse. Con gli Agenti IA potremmo iniziare a valutarla al contrario: quanti passaggi riesce a risparmiarci?

Ma attenzione: automatizzare non significa consegnare tutto alla macchina. Prima di fidarci di un’app agentica dovremmo capire cosa può fare realmente, quali servizi utilizza, quando chiede conferma, quali dati può vedere e soprattutto se possiamo interrompere ciò che sta facendo.

Agenti IA: le app non spariscono, evolvono

Le app non stanno diventando inutili: potrebbero diventare meno visibili e, paradossalmente, ancora più importanti. La vera promessa degli Agenti IA non è farci passare più tempo con l’intelligenza artificiale. È permetterci di dire cosa vogliamo ottenere, lasciare alla tecnologia i passaggi più noiosi e conservare per noi la parte che conta davvero: scegliere.

Forse la prossima grande app non sarà quella che terremo aperta più a lungo, ma quella che ci permetterà di chiudere prima lo smartphone.

Tutti gli articoli su →

Riproduzione riservata © La riproduzione è concessa solo citando la fonte con link all'articolo.


Condividi l'articolo con i tuoi amici


Fai conoscere la tua applicazione





Potrebbe anche interessarti

Instagram post con musica, funzione in fase di test
icona app

Blog

Instagram , post con la musica in fase di test

Dire che la musica su Instagram non è presente è una grande menzogna. Il social più usato e amato al mondo ha infatti una libreria immensa ricca di brani…

Gemini 2.5: l'assistente Google per un'organizzazione perfetta | Applicazioni.it
icona app

Blog › Utility

Gemini 2.5: l’assistente Google per un’organizzazione perfetta

Google porta l’Intelligenza Artificiale a un nuovo livello con Gemini 2.5. L’assistente Google ora ti conosce, anticipa le tue esigenze e gestisce le tue app per un’organizzazione quotidiana senza precedenti. Analisi completa delle nuove funzionalità.

icona app

Blog

I nuovi auricolari Huawei che sembrano orecchini

Sono stati presentati oggi insieme a un nuovo notebook e a un maxi-tablet, e sono già disponibili in Italia Un paio di nuovi auricolari che possono tranquillamente essere scambiati…

Iscriviti alla Newsletter