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Anche con Paint ora si possono generare immagini con l’AI

Il modernissimo strumento di OpenAI, Dall-E 3, si integra con lo storico software di grafica di Microsoft

L’integrazione di Dall-E 3 su Paint è un suggestivo incontro tra uno dei più performanti e moderni strumenti di generazione immagini tramite intelligenza artificiale e il software di grafica forse più celebre della storia di Microsoft. Il punto di contatto coincide con la disponibilità del nuovo servizio chiamato Cocreator che porta il modello AI sull’app di sistema di Windows 11, con la possibilità di generare immagini con un prompt testuale, scegliendo lo stile e arricchendo la descrizione con quanti più dettagli possibili. Ecco come funziona la novità.

Microsoft sta puntando fortissimo sull’intelligenza artificiale, come dimostrato dal progetto dell’assistente tuttofare Copilot che ormai estende i propri tentacoli in tutto l’ecosistema del brand dalle varie app e software di Windows fino ai servizi connessi come Microsoft 365 e all’ex Bing Chat. L’ultima aggiunta riguarda il vecchio Paint, che può ora beneficiare di uno strumento chiamato Cocreator che integra nientemeno che l’ultima versione del modello AI generativo Dall-E 3 per creare in pochi istanti immagini di qualsiasi tipo, seguendo le indicazioni date da prompt testuali.

Per utilizzare subito questo tool si deve aver installato il sistema operativo Windows 11, poi:

  • fare clic o tap sull’icona di CoCreator (doppia stellina, a fianco dell’altra recente novità dei Layers),
  • accettare di partecipare al programma in anteprima,
  • scrivere un prompt il più dettagliato e ricco possibile di dettagli su soggetti, ambientazione, luci, stile, colori e qualsiasi altra informazione,
  • cliccare su avvia e spendere uno dei 50 crediti gratuiti iniziali.

Si potrà poi variare sul tema scegliendo uno stile di disegno differente tipo acquerello, 8bit o ultrarealistico. I risultati dipendono molto dal prompt inserito, ma si riscontrano i noti limiti di Dall-E ovvero la difficoltà a riprodurre correttamente le scritte (tipo “WIRED” nell’esempio di copertina) e cadendo in alcuni fraintendimenti che però a volte sortiscono risultati molto divertenti. Non è ancora chiaro come ripristinare i 50 crediti una volta terminati, probabile che se ne saprà di più quando il programma diventerà pubblico.

Fonte: Wired.it

Riproduzione riservata © La riproduzione è concessa solo citando la fonte con link all'articolo.


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