Tinder, pulsante d'emergenza per brutti incontri
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Tinder, bottone d’emergenza per i brutti incontri

Una delle app per incontri più utilizzate al mondo ha introdotto in America una funzione utile e interessante. Qualora non si fosse capito, stiamo parlando di Tinder, l’applicazione che milioni di utenti installano sul proprio smartphone per conoscere persone nuove e trovare l’anima gemella.

Poiché gli incontri a volte possono rivelarsi un vero fallimento, se non addirittura preoccupare uno dei due partecipanti per via della sensazione di pericolo percepita, il team di sviluppatori ha deciso di lavorare su una nuova funzionalità: un pulsante d’emergenza per chiedere aiuto immediato in caso di brutti incontri.

Come chiedere aiuto col bottone d’emergenza

Il sistema d’emergenza su cui la famosa applicazione di incontri è al lavoro è stato lanciato in collaborazione con Noonlight, uno strumento attraverso cui sarà possibile chiamare i soccorsi direttamente dall’app: dopo aver fatto scattare l’allarme, l’utente dovrà digitare un codice per far sì che i soccorsi non vengano interpellati inutilmente. Inizialmente la nuova funzionalità potrà essere usata solo in America e solo per chiamare il 911.

Se l’allarme dovesse essere lanciato, ma il codice non inserito, un operatore invierà all’utente un messaggio: se questo non dovesse rispondere o dovesse confermare la situazione spiacevole in corso, saranno prontamente avvisate le autorità che si recheranno sul posto per controllare di persona.

Per rendere possibile il tempestivo intervento, l’utente dovrà aver attivato la localizzazione GPS in tempo reale, un dato che, assicura la casa madre Match Group, non sarà in alcun modo impiegato per pubblicità, attività di marketing o profilare gli utilizzatori dell’applicazione.

Perché è stata sviluppata la nuova funzione

Tinder è usata in ben 190 Paesi, offrendo ai suoi utenti la possibilità di vivere milioni di appuntamenti settimanali. Nel corso di questi rendez-vous capita spesso che le donne non si sentano completamente al sicuro; d’altronde le numerosi segnalazioni sul furto d’identità lo testimoniano.

Il lancio della nuova funzione risponde, quindi, alla necessità di tutelare i propri iscritti, fornendo loro uno strumento per «allertare i soccorsi in modo discreto e facile». Ecco le parole della co-fondatrice Brittany LeComte:

«Noonlight funziona come una guardia del corpo silenziosa quando non vi sentite al sicuro, che vi troviate da soli o nel mezzo del primo incontro. È la prima volta che una misura di sicurezza del genere viene adottata per proteggere gli iscritti a Tinder quando le loro interazioni passano dal virtuale al reale».

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