Tetris compie 35 anni
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Tetris, 35 anni di successo del videogame più amato di sempre

Chi l’avrebbe mai detto che nel 2019 ci saremmo ritrovati a festeggiare il 35° compleanno di uno dei giochi più venduti di sempre? Probabilmente neanche il suo ideatore. E invece più pimpante e vivace che mai, eccolo qui Tetris, il nostro instancabile compagno di avventure dal 1984.

Tutti i giovani trentacinquenni di oggi di ore col capo chino sul Game Boy ne hanno trascorse tante. Più che un passatempo, è così diventato una vera e propria filosofia di vita, con quella musichetta pronta a infilarsi nella testa tutte le volte in cui cerchiamo di incastrare le buste della spesa dentro il cofano della macchina o un appuntamento con gli amici tra un impegno quotidiano e l’altro. Chissà se quest’abilità l’abbiamo eredita proprio giocando al puzzle-game più popolare e longevo di tutti i tempi, nato sui computer negli anni ’80 e oggi usato su tutte le piattaforme possibili.

Chi ha inventato Tetris

Partiamo dal principio. Chi è la persona geniale che lo ha creato?

La prima versione di Tetris fu sviluppata nella seconda metà degli anni ’80 dal ventottenne russo Aleksej Leonidovič Pažitnov mentre lavorava per il Centro Informatico Dorodnicyn di Mosca (una serie di laboratori gestiti dall’Accademia russa delle Scienze) alla progettazione dell’intelligenza artificiale dell’URSS.

Da sempre appassionato di giochi di ruolo, insieme a due colleghi (Dmitry Pavlovsky e Vadim Gerasimov) nel tempo libero programmò quello che nell’arco di pochi anni sarebbe diventato il gioco simbolo di un’intera epoca e il più imitato della storia: in meno di due settimane fu creata la versione per Electronika 60, un computer completamente privo di capacità grafiche che li portò a realizzare i pezzi e il resto della schermata utilizzando blocchi di testo. Questa versione originaria fu poi messa in vendita per la prima volta il 6 giugno 1984 in un paese che non esiste neanche più: l’Unione Sovietica.

Tetris per Electronika 60 (Foto: ilpost.it)
Tetris per Electronika 60 (Foto: ilpost.it)

Cosa è rimasto di quel lungo periodo che ha visto il mondo diviso in due blocchi? Possibile che una delle pietre miliari dell’universo video-ludico ne sia la testimonianza diretta? Ebbene sì. Sembra paradossale, ma certamente Tetris può essere idealmente considerato il collante che ha unito intere generazioni al di là di ogni confine geografico.

Tetris e tetramini: qual è il significato del nome

«Volevo solo creare un titolo che desse dipendenza», questo è quello che Pažitnov continua ad affermare ogni volta che lo invitano agli eventi del settore. E così è stato.

Ma perché Tetris si chiama così? Cosa significa questo termine a cui sono legati molti dei nostri ricordi d’infanzia? La risposta è nella passione del suo ideatore per una disciplina sportiva: “Tetris” deriva, infatti, dall’unione di “tetramini” e “tennis”, due parole che il programmatore russo pensava descrivessero il suo videogioco alla perfezione. In particolare, il termine “tetramini” è usato per indicare una figura piana formata da quattro quadrati delle stesse dimensioni, uniti tra loro su uno o più lati.

I pezzi del Tetris sono sette in totale, e ognuno di loro è appunto un tetramino, poiché è costituito da quattro quadrati identici. La forma dei sette tetramini ricorda sette lettere dell’alfabeto: I, J, L, O, S, T e Z. Nella prima versione testuale i quadrati erano realizzati con parentesi quadre ([]) di colore verde; le edizioni successive hanno invece visto l’introduzione dei colori per distinguere meglio i vari tetramini, o di motivi differenti nel caso di schermate grigie come ad esempio era quella del primo storico Game Boy della Nintendo.

Regole essenziali, rapidità e precisione

Se osserviamo le classifiche dei migliori videogiochi al mondo, possiamo notare come da ben 35 anni Tetris occupi sempre i posti migliori. Una carriera stellare dovuta alla sua caratteristica vincente (che è poi quella che dovrebbe connotare ciascun videogioco che miri a diventare un successo commerciale): il cross-platform, cioè la possibilità di giocare su ogni piattaforma, dalle console ai PC, ma anche smartphone e tablet.

Di edizioni e varianti ne esistono infinite, ne sono state prodotte in passato e continuano a essere realizzate ancora ora, da quella per le sale giochi a quella per PlayStation, Nintendo e Xbox, fino a conquistare qualunque piattaforma esistente, inclusi cellulari classici e smartphone di ultima generazione. La versione attuale è quella del Tetris 99 con la modalità Battle Royale, la versione più famosa è stata quella per il Game Boy: la console portatile veniva venduta insieme al Tetris con lo slogan “Dalla Russia con amore”.

Tetris per Game Boy (Foto: ilpost.it)
Tetris per Game Boy (Foto: ilpost.it)

Il successo del gioco è dovuto alle sue regole semplici: forme geometriche colorate calano dall’alto dello schermo e spetta a noi incastrarle tra loro per disegnare delle linee orizzontali, formando un muro senza alcuno spazio libero; questo blocco si distrugge quando ciascuna linea risulta completa e, al contrario, aumenta in altezza fino al game over quando i pezzi vengono incasellati in modo sbagliato; nel corso del gioco i mattoncini vengono giù in maniera sempre più veloce, facendo ovviamente accrescere la difficoltà.

Diciamoci la verità: quanti interminabili minuti abbiamo trascorso fissando lo schermo in attesa del tetramino perfetto?

Quella musichetta “appiccicosa”

Un paragrafo a parte merita l’intramontabile colonna sonora del Tetris.

Chi non conosce quel ritmo incalzante che scandisce la caduta dei tetramini? Le diverse versioni del videogioco hanno anche musiche diverse, la più nota è quella dell’edizione per Game Boy del 1989: chiamata Type A, è basata sulla canzone tradizionale russa Korobeiniki. Il testo del brano originale (che racconta di un venditore ambulante che offre i suoi beni a una ragazza per conquistarla) fu composto nel 1861 da Hirozaku Tanaka, uno dei più grandi compositori di colonne sonore di videogame.

Il canto tradizionale russo compare in molteplici film, ma il motivo per cui, udite le prime note, molti esclamino «La musica di Tetris!» fa capire quanto sia più famosa l’avvincente versione del videogioco rispetto all’originale.

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Un successo arrivato anni dopo

Il Tetris non ebbe successo sin da subito. I suoi primi dodici anni di esistenza furono turbolenti per via di numerosi contenziosi legati a violazione di copyright e uso non autorizzato del videogioco . Pažitnov conobbe la fama solo successivamente, quando nel 1996 fondò la società The Tetris Company insieme allo sviluppatore di giochi olandese Henk Rogers. Da ricordare che il creatore del videogioco non ha guadagnato nulla fino alla metà degli anni ’90, quando il governo sovietico ha rilasciato i diritti del gioco.

Il successo del gioco oltre l’Unione Sovietica fu possibile grazie a Gerasimov. Partendo dalla prima versione sviluppata da Pažitnov, il collega ne creò una per computer IBM messa in vendita nel 1987 negli Stati Uniti d’America: il seguito enorme ottenuto dal videogame è anche merito suo.

Tetris per IBM PC (Foto: ilpost.it)
Tetris per IBM PC (Foto: ilpost.it)

Alcune curiosità

  1. La versione di Tetris più venduta nella storia del videogame è quella per il Game Boy con almeno 35 milioni di copie in tutto il mondo. Fu immessa sul mercato per la prima volta nel 1989, quando nello stesso anno la console portatile della Nintendo sbarcò in Giappone e negli Stati Uniti (in Europa arrivò nel settembre del 1990).
  2. Sai cosa significa “fare tetris”? Tutti i nati negli anni ’80 e ’90 hanno avuto modo di sperimentare la follia del tentare di eliminare quattro righe nello stesso istante senza mai arrendersi. Ecco a cosa fa riferimento quest’espressione.
  3. Quali sono gli effetti sul cervello? Vari ricercatori hanno studiato il Tetris per capire i suoi effetti sulle capacità cognitive di chi ci gioca. Secondo una ricerca del 2009, il cervello dei giocatori alle prime armi aumenta in maniera considerevole ma con un conseguente dispendio di energia, quello dei giocatori più esperti, invece, ottimizza lo sforzo facendo consumare meno energie. Altri studi dimostrano addirittura quanto giocare al Tetris per 30 minuti al giorno per 90 giorni possa avere benefici sul proprio cervello.
  4. Nel 2002 un ragazzo di 23 anni è stato in prigione per quattro mesi per aver rifiutato di spegnere il telefono durante un volo dall’Egitto a Manchester. Il giovane aveva ricevuto diversi ammonimenti da parte dell’equipaggio perché il suo dispositivo interferiva con il sistema di comunicazione dell’aereo, ma puntualmente riaccendeva il cellulare per giocare a Tetris.
  5. Le manifestazioni legate al Tetris sono numerose. Degno di nota il campionato del mondo che nel videogioco simbolo dell’ex Unione Sovietica vide la vittoria dell’americano Jonas Neubauer (sbaragliando gli avversari in ben sette edizioni su nove).
  6. Nella modalità Battle Royale della versione per Nintendo Switch, messa in commercio a partire da febbraio 2019, 99 persone si sfidano tra loro nello stesso momento, cercando di cancellare quante più righe possibile e ostacolare gli avversari inviando loro la stessa quantità di righe eliminate precedentemente. L’obiettivo è quello di risultare unico superstite.

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