Study: Facebook ha annunciato la nuova app
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Study, l’app con cui Facebook ti pagherà in cambio di informazioni

A nulla è valsa la sospensione del programma di monitoraggio avviata da Facebook pochi mesi fa per studiare le abitudini degli utenti sul suo social. Il colosso dei social network torna, infatti, a far parlare di sé dopo aver annunciato in queste ore la nascita di Study, una nuova applicazione con cui pagherà chi ne farà uso, ottenendo in cambio informazioni sull’utilizzo dello smartphone.

L’antefatto di questa notizia dobbiamo ricordarlo: all’inizio dell’anno Facebook aveva avviato in forma sperimentale un programma di ricerca marketing (chiamato Research) rivolto ad alcuni iscritti di età compresa tra i 13 e i 35 anni, pagandoli per osservare il loro comportamento sulla piattaforma mentre navigavano da iPhone. L’applicazione Facebook Research adottava un certificato con cui riusciva ad aggirare l’Apple Store, ottenendo così un accesso più approfondito al cellulare dell’utente. Insomma, una chiara violazione delle regole di Apple: in seguito allo smascheramento del meccanismo in un articolo di Tech Crunch, l’esperimento era stato sospeso perché ritenuto appunto troppo aggressivo.

Avrebbe potuto arrendersi all’idea di non poter più “spiare” i suoi utenti, invece Facebook ha deciso di riprovarci con una nuova iniziativa volta a ottenere informazioni dettagliate sulla loro attività, le loro abitudini, tutti i dispositivi usati e le relative app installate. Il tutto col consenso di chi decide di installarla sul proprio cellulare e partecipare a queste indagini di mercato.

Come funzionerà Study

L’app avrà il potere di monitorare le abitudini dell’utente che la scaricherà e installerà sul proprio smartphone, verificando quali sono le altre applicazioni installate, il tempo impiegato ad utilizzarle, la nazione in cui l’utente è localizzato e altri dati aggiuntivi forniti dalle varie app.

Non saranno ovviamente rilevati messaggi privati, siti visitati e password usate su social, piattaforme e pagine web né i dati saranno venduti a terze parti (o impiegati per fare retargeting per le pubblicità verso le persone analizzate): lo ha specificato il colosso di Menlo Park, consapevole delle reazioni che a una tale notizia si sarebbero scatenate.

Come già anticipato nei paragrafi precedenti, in cambio di questi dati sui suoi comportamenti digitali l’utente che si presterà consapevolmente all’indagine di mercato riceverà un compenso monetario.

Contrariamente a Research, Study potrà essere usata solo da utenti con età maggiore di 18 anni e esclusivamente per smartphone Android; per accedere in maniera approfondita al dispositivo, sarà il proprietario stesso a dare il consenso. Per far parte del progetto, occorrerà rispettare un altro requisito fondamentale: possedere un account PayPal su cui Facebook verserà la somma dovuta (per quanto informazioni chiare in merito all’importo esatto non siano ancora state fornite).

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