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Raccontami un gioco: ecco l’Audiogame, l’evoluzione del librogame
La startup fiorentina PlayNook propone una app di gaming che punta sul suono invece che sulle immagini

Un intrattenimento ancestrale
“In questi anni assistiamo a un trend positivo nel mondo di audiolibri, podcast, assistenti vocali”, fa notare Stefano De Vivo. “Con gli audiogame riproponiamo in chiave digitale e moderna una forma di intrattenimento ancestrale: la narrazione orale è da sempre usata per raccontare storie. L’immaginazione è più potente del più potente motore grafico”. Proposti in italiano e inglese (a fine anno sono attese altre lingue) gli audiogame sono adatti anche a persone non vedenti e ipovedenti e a chi ha problemi di dislessia.
La questione etica è centrale, secondo i creatori: accanto ai punti Gold, che segnalano il denaro che il protagonista ha a disposizione, ci sono anche i punti Karma, che si perdono o guadagnano a seconda dell’eticità delle scelte. “Nel mondo del gaming in generale si stanno facendo grandi passi avanti in tema di etica e inclusività. Se ne parla ma ancora non abbastanza, quindi bisogna spingere e prendere posizione quando si crea”, dice il coo di PlayNook.
Audio-mondi in una app
Per giocare basta avere uno smartphone: si può fare in auto, in treno, mentre si cucina. Il target sono i giovani studenti e lavoratori, dai 18 ai 50 anni, ma l’idea è di sviluppare anche una sezione dedicata ai bambini. “A livello internazionale ci sono due o tre produttori di audiogame, tutti in fase iniziale, e non esistono app. In Italia gli audiogame non esistevano, noi siamo tra i primi produttori di questa fetta di gaming”, spiega De Vivo.
A livello tecnico coordinare tutti gli aspetti e inserirli nell’app non è stato facile, soprattutto perché si tratta di storie non lineari. “Abbiamo creato tool e un portale per gli autori, che li supporta con l’AI in fase di scrittura. Per l’audio abbiamo ideato una struttura per gestire voiceover degli attori, sound design, audio immersivo e musica. Per ogni ambientazione e azione realizziamo suoni ad hoc e musica inedita”, dice. Per far vivere audio-mondi da giocare.
Fonte: Wired.it
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