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Immuni, cosa cambia per la privacy

L’app Immuni è stata sviluppata per monitorare il tracciamento dei contagi e fornire un valido supporto nella lotta al coronavirus. Sebbene il numero di download abbia superato i 10 milioni, l’applicazione non ha avuto un ruolo essenziale per il contact tracing. Le responsabilità di questo flop non possono ricadere esclusivamente su Immuni (che non ha comunque funzionato alla perfezione), ma anche sul Servizio Sanitario Nazionale che non ha saputo ben gestire le notifiche di positività al virus.

Se fino a poco tempo fa era necessario comunicare di essere positivi al Covid-19 contattando un medico dell’azienda sanitaria territoriale di riferimento, ora si intravedono dei cambiamenti: il Garante per la Privacy ha concesso la possibilità di inviare la notifica della propria positività al virus in maniera autonoma, così da evitare le fastidiose lungaggini burocratiche.

Garante Privacy e app Immuni

Il Ministero della Salute è stato autorizzato dal Garante per la Privacy a modificare l’app Immuni. Al momento la nuova versione dell’applicazione non è ancora disponibile, ma quel che sappiamo è che al suo interno sarà integrata una nuova sezione attraverso la quale ogni utente positivo potrà comunicare in modo autonomo i dati del proprio tampone (o del test sierologico a cui si è sottoposto).

I dati da inserire saranno due: le ultime 8 cifre della tessera sanitaria e il codice univoco nazionale (CUN) con cui il Sistema Tessera Sanitaria identifica il referto di un test eseguito per Covid-19. In questo modo il Sistema allerta Covid-19 avrà la possibilità di verificare la positività, caricando mediante app Immuni le chiavi temporanee che serviranno per la ricostruzione degli ultimi contatti.

Cosa cambia per Immuni

Questa novità sulla privacy potrebbe comunque non cambiare le sorti dell’app Immuni, ma quel che è certo è che il Garante per la Privacy ha preso una decisione importante anche in vista di occasioni future nelle quali sarà fondamentale tutelare i dati dei cittadini e quelli relativi alla loro salute.

Non ci resta che attendere la nuova versione dell’applicazione e sperare non solo che possa supportare in maniera concreta la lotta al Covid-19, ma anche e soprattutto che questa pandemia possa presto essere sconfitta.

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