Immuni, come scaricare l'app di contact tracing per il coronavirus
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Immuni, come funziona e come scaricarla

L’app Immuni è finalmente disponibile al download, è infatti partita la fase di sperimentazione in quattro regioni: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria. Seppur non ancora operativa in tutto il territorio italiano, gli store online ospitano già sulla loro piattaforma l’applicazione scelta dal governo per tracciare e contenere i contagi da coronavirus.

Sviluppata dall’azienda milanese Bending Spoons, Immuni è stata creata per eseguire il cosiddetto “contact tracing”, così da monitorare e circoscrivere la diffusione del virus nel nostro Paese. Dovrebbe essere testata per circa una settimana, dopodiché entrerà in funzione così come prospettato. Nell’attesa che tutti possano usufruire delle sue funzionalità, ecco come è possibile scaricare Immuni per smartphone Android e iPhone.

Chi può scaricarla

Per poter scaricare Immuni sul proprio cellulare, occorre eseguire l’aggiornamento del sistema operativo: per iOS la versione deve essere pari o superiore alla 13.5, per Android si parla della versione dalla 6 in poi.

Questo significa che l’applicazione non può essere scaricata se il telefono in possesso non supporta uno di questi sistemi operativi. Da cosa dipende l’esclusione dei dispositivi più obsoleti? Dalla necessità di far funzionare correttamente il sistema di notifiche per l’esposizione al virus implementato da Apple e Google: quando Immuni sarà operativa al 100%, avrà infatti il compito di avvisare gli utenti se sono stati a contatto con una persona risultata positiva al coronavirus (e che lo ha segnalato sulla piattaforma).

Immuni, funzionamento e notifiche

Immuni ha una grafica molto piacevole e intuitiva che aiuta a comprenderne il funzionamento. Per prima cosa bisogna indicare la regione e la provincia in cui si vive inserendo queste informazioni manualmente.

Per poter far funzionare il sistema di notifiche tramite Bluetooth, bisogna attivarlo: questa, infatti, è la condizione imprescindibile per consentire lo scambio di codici casuali tra gli smartphone quando sono a distanza ravvicinata. Cosa succede una volta abilitate le notifiche di esposizione al COVID-19? Proviamo a spiegarlo nella maniera più semplice possibile.

  • Se una persona effettua il test e risulta positivo al coronavirus, può scegliere di segnalarlo sull’app Immuni.
  • Il suo smartphone emette codici identificativi casuali che vengono recuperati dall’applicazione per inviare una notifica agli altri telefoni che li hanno ricevuti nei giorni precedenti.
  • Ogni dispositivo su cui è installata Immuni esegue periodicamente un controllo dei codici casuali degli utenti positivi al virus, così da avvisare tempestivamente l’utente evitando che entri in contatto con queste persone.
  • Questo meccanismo è possibile solo accettando la raccolta dei codici casuali. Ogni codice fornisce informazioni su data, durata e potenza del segnale, essenziali per capire per quanto tempo l’utente è stato esposto al possibile contagio o se il contatto con l’altra persona è avvenuto quando questa era contagiosa.
Immuni, notifiche di esposizione al COVID-19
Immuni, notifiche di esposizione al COVID-19

Come impostare correttamente Immuni

Per quanto l’installazione dell’applicazione sia raccomandata, Immuni può essere scaricata su base volontaria, ognuno di noi può cioè decidere se eseguire il download o no. Affinché tutto funzioni in maniera corretta bisogna assicurarsi che risulti “Servizio attivo” sulla schermata principale dell’app e che il Bluetooth resti acceso (meglio non spegnerlo se non si vuole rischiare di dimenticarsi di attivarlo quando si varca la soglia di casa): col Bluetooth sempre attivo, l’applicazione continua a funzionare anche quando è chiusa.

Una volta eseguite queste operazioni preliminari, si è certi di ricevere un segnale qualora dovesse capitare di imbattersi in un utente risultato positivo al coronavirus: in quel caso Immuni si mobiliterà inviando le istruzioni da seguire coi protocolli sanitari dettati dal Ministero della Salute.

La privacy è al sicuro?

Per quanto riguarda il tanto discusso tema della privacy e della possibile diffusione dei dati personali per le app di contact tracing, al momento i dubbi non sembrano essere stati ancora sciolti. Le prime schermate di Immuni tentano, però, di rassicurare gli utenti spiegando come funziona la tecnologia Bluetooth Low Energy su cui si basa il meccanismo di tracciamento dell’applicazione: l’identità di ogni utente è al sicuro perché non vengono raccolti nomi, dati personali o altre informazioni relative per esempio agli spostamenti o alla posizione.

Immuni e privacy
Immuni e privacy

Scarica l’app

L’app è disponibile gratuitamente sul Play Store e sull’Apple Store. Accedi al tuo store di riferimento e fai click sul pulsante apposito.

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