Huawei P40 con HarmonyOS
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Huawei: nel 2020 il primo smartphone con HarmonyOS

La situazione tra Huawei e gli Stati Uniti resta ancora complessa. Dopo il ban annunciato dal governo Trump (con relativa proroga di 90 giorni) e il divieto per le aziende statunitensi di intrattenere rapporti commerciali con la società di Shenzhen, l’impresa cinese sembra intenzionata a tutti gli effetti a lanciare sul mercato il primo smartphone con il nuovo sistema operativo da lei creato, HarmonyOS.

Huawei ricorre al piano B

Se il blocco commerciale di Trump dovesse diventare definitivo, Huawei avrebbe quindi a portata di mano già un piano B: il primo dispositivo mobile su cui sarà montato il nuovo OS potrebbe essere il Huawei P40.

A rendere nota la notizia è il CEO Richard Yu in un’intervista al Corriere della Sera. Google non può stipulare accordi con Huawei, né può rilasciare certificazioni Android per l’installazione di app come Maps, Gmail, YouTube, Assistente Google, ma soprattutto del Play Store. Nonostante l’augurio sia quello di poter continuare a usare Android, se le direttive non dovessero cambiare, il primo smartphone con HarmonyOS potrà arrivare nella primavera del 2020: si tratterà di un cellulare con la licenza open source Android e senza le applicazioni Google; le app potranno essere scaricate da AppGallery, lo store online di Huawei, oppure da altri negozi multimediali.

Leggi anche: Cos’è HarmonyOS e quali sono le sue caratteristiche

Cosa cambia per gli utenti

Il blocco commerciale non ha conseguenze sui dispositivi già in commercio: gli utenti che possiedono uno smartphone Huawei non devono preoccuparsi, perché continueranno a ricevere le patch di sicurezza e gli aggiornamenti Android, incluso quello al nuovo sistema operativo Android 10.

Ad essere interessati dal cambiamento saranno, invece, i nuovi cellulari immessi sul mercato. I primi effetti delle disposizioni del parlamento americano sono già visibili sulla società cinese: sul Mate 30 e il Mate 30, i due top di gamma del noto marchio di telefonia che saranno presentati a Monaco il prossimo 19 settembre, non saranno installati le app e i servizi di Google. Se i due smartphone saranno commercializzati sin da subito in Cina, la loro uscita in Europa è invece rimandata a data da destinarsi.

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