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HarmonyOS, ecco il nuovo sistema operativo di Huawei
HarmonyOS è il nuovo sistema operativo con cui Huawei proverà a sfidare i colossi Google e Apple. Lanciato nei giorni scorsi, il nuovo OS mira anche anche a dare un chiaro segnale a Donald Trump in merito al ban stabilito dal governo statunitense: qualora dovesse essere confermato il divieto di intrattenere scambi commerciali con l’azienda cinese, Huawei non dovrà temere di essere messa definitivamente fuori dai giochi perché avrà già a portata di mano la soluzione alternativa.
Cos’è HarmonyOS
L’inserimento di Huawei nella black list delle aziende considerate pericolose per la sicurezza nazionale ha portato la società cinese ad accelerare lo sviluppo di HarmonyOS , un sistema operativo su cui stava lavorando già da due anni.
Uno dei punti di forza del nuovo OS è la sua flessibilità d’uso e la sua versatilità: si tratta, infatti, di un sistema operativo cross-platform, cioè adatto a essere utilizzato su più piattaforme e su tutti i dispositivi facenti parte dell’universo Huawei, come smartphone, tablet, smartwatch e cuffie. Il sistema operativo made by Hauwei potrà essere installato non solo sui cellulari, ma anche su PC, altoparlanti wireless e automobili, persino sui dispositivi con una quantità ridotta di RAM. Insomma, Huawei vuole chiaramente fare il suo ingresso anche nel mercato dei dispositivi smart, seguendo gli stessi passi compiuti da Xiaomi già da tempo.
In questo modo anche gli sviluppatori avranno vita facile, perché basterà scrivere il codice una volta sola per poter realizzare applicazioni in grado di funzionare su tutti i dispositivi: il passaggio di un’app Android su HarmonyOS avverrà in soli due giorni, senza la necessità di creare app diverse in base al tipo di piattaforma da utilizzare.
HarmonyOS, caratteristiche
Tra le caratteristiche degne di nota c’è il Deterministic Latency Engine, grazie al quale il sistema operativo imposterà in anticipo la priorità dei task da compiere: in questo modo le risorse dello smartphone potranno essere destinate alle attività con priorità maggiore, diminuendo così la latenza delle app e migliorando le performance dei processori (questi saranno cinque volte migliori rispetto ai sistemi operativi già presenti sul mercato).
Harmony OS è un sistema operativo open source, questo significa che altre aziende potrebbero decidere di installarlo sui propri telefoni senza essere costretti a pagare commissioni ad hoc a Huawei. L’azienda cinese punta a raggiungere in tre anni tutti i dispositivi possibili, tra cui gli smartphone. Ecco spiegato, quindi, l’investimento su AppGallery, lo store online che sostituirà il rinomato Play Store di Google.
Per quanto il futuro di HarmonyOS sia tutto da scrivere, una cosa è certa: i possessori di smartphone Huawei non dovranno preoccuparsi, perché in ogni caso il loro dispositivo mobile risulterà sempre stabile e funzionante.
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