Su Google Maps arriva Google Traduttore
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Su Google Maps arriva Google Traduttore

Fine novembre ci riserverà una novità interessante per quanto riguarda il funzionamento di Google Maps. Si tratta di una nuova funzione che migliorerà la mobilità di milioni di viaggiatori che usano abitualmente il navigatore GPS sviluppato da Big G: l’integrazione di Google Traduttore all’interno dell’applicazione.

Cosa significa in termini pratici? Che potremo usare alcuni servizi di traduzione per semplificare gli spostamenti in quei luoghi in cui si parla una lingua sconosciuta, basti pensare per esempio agli idiomi asiatici o al russo: il nostro cellulare potrà pronunciare il nome di punti d’interesse e monumenti per noi incomprensibili e difficili da leggere.

La traduzione automatica era già stata implementata nelle recensioni delle attività commerciali e delle varie destinazioni, ma la novità di oggi rappresenta un passo ulteriore verso la semplificazione degli spostamenti quando ci mettiamo in viaggio.

Maps e Translate si fondono: ecco come funziona

Per poter usufruire della nuova funzionalità basterà lasciare a Google Maps il compito di rilevare una lingua straniera nei nomi dei punti di interesse, delle piazze e delle strade dei luoghi che vogliamo raggiungere. Se questa lingua (e il suo alfabeto) risulterà diversa rispetto a quella configurata nell’app, allora il navigatore GPS attiverà Google Traduttore in modo automatico.

Leggi anche: Google Maps si aggiorna, ecco come segnalare incidenti e pericoli

Facciamo un esempio. Se siamo a Tokyo e vogliamo andare a visitare una delle sue innumerevoli bellezze, usiamo Maps per spostarci da una parte all’altra della metropoli. Una volta cliccato sulla scheda del punto di interesse da noi prescelto, appare il nome scritto in una lingua che non sappiamo decifrare in alcun modo, sebbene Google Maps ci fornisca l’indirizzo in inglese. Se, ad esempio, decidessimo di usare un taxi per arrivare al luogo desiderato, ci troveremmo ad affrontare un problema di comunicazione con il tassista perché non comprende la lingua inglese, quindi per ovviare al problema gli mostreremmo il nostro cellulare con le informazioni apparse sulla schermata.

Per semplificare la situazione, a questo punto si può ricorrere alla nuova funzione. Come giunge in nostro soccorso? Facendo pronunciare al nostro dispositivo il nome del luogo in giapponese. Il tasto di riferimento è proprio l’icona dell’altoparlante.

A cosa serve la nuova funzione

Oltre ad agevolarci nel corso degli spostamenti in Paesi stranieri dalla lingua madre di difficile comprensione, la nuova funzione può essere sfruttata per:

  • chiedere informazioni ai passanti
  • colloquiare con le persone del posto, magari per ottenere indicazioni o consigli sui posti da raggiungere a piedi o sui migliori ristoranti della città in cui assaggiare prelibatezze locali
  • prenotare l’ingresso in un museo presso un’agenzia di ticketing locale.

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