Google Maps, autovelox segnalati anche in Italia
icona app

Blog
giorno commenti 0 visite 536

Google Maps segnala autovelox anche in Italia

Da oggi navigare su strada usando Google Maps sarà ancora più preciso e affidabile: col nuovo aggiornamento l’app può infatti mostrare in tempo reale la posizione degli autovelox, fornendo così un servizio che gli utenti hanno già avuto modo di apprezzare usando Waze.

Indiscrezioni sull’update circolavano da un po’, e la notizia ufficiale dell’inserimento dell’Italia nell’elenco dei paesi coinvolti dall’aggiornamento è finalmente arrivata. Possiamo quindi affermarlo con certezza: ora gli autovelox su Google Maps sono disponibili per smartphone Android e iPhone anche nel nostro paese.

La tanto attesa novità degli autovelox era stata rafforzata da un’altra notizia degna di nota, ossia la recente acquisizione di Waze da parte di Google per un miliardo di euro. Dobbiamo infatti ammetterlo: grazie alla qualità delle indicazioni fornite e al suo formidabile database di autovelox fissi e mobili, Waze è ancora oggi il navigatore gratuito più usato e la più valida alternativa allo stesso Google Maps.

Informazioni in tempo reale

Google Maps fornisce dati in tempo reale sulla posizione dei rilevatori di velocità, delle videocamere e dei radar sparsi sul territorio. Per verificare la presenza dei vari autovelox lungo il tragitto da percorrere, sarà necessario impostare il luogo di destinazione all’interno della casella in alto dell’app, per poi premere su “Indicazioni”.

Ancor prima di ottenere informazioni sul miglior percorso da seguire (facendo click sul pulsante “Avvia”), sarà possibile consultare una mappa su cui saranno visibili le icone relative alla localizzazione degli autovelox. Una volta avviata la navigazione, Google Maps invierà al conducente dei segnali acustici di avvertimento in prossimità di ogni autovelox; sarà inoltra mostrata la velocità massima da rispettare e quella con la quale l’automobile sta procedendo (visibile sia sullo schermo del cellulare sia sul tachimetro del veicolo stesso).

Google Maps diventa più “social”

In base alle prime verifiche, questa nuova funzione implementata in Google Maps dovrebbe agire come quella nativa di Waze, quindi segnalare anche gli autovelox mobili incontrati lungo il percorso.

Gli utenti potranno avere un ruolo attivo per il miglioramento e la costante aggiunta di informazioni comunicate in tempo reale: premendo sul pulsante “Opzioni”, ciascuno di noi potrà inviare segnalazioni sulla presenza di postazioni mobili e l’indicazione raccolta sarà poi condivisa con gli altri utenti dell’app, proprio come fa Waze. Google Maps diventerà, così, più social perché le informazioni offerte non saranno più a senso unico e gli utenti potranno offrire il proprio aiuto agli altri automobilisti che si muovono sullo stesso tragitto.

Per quanto i rumors sull’aggiornamento anticipino informazioni chiave per le potenzialità future dell’app, al momento sembra che in maniera precisa siano inseriti solo i rilevatori di velocità e gli autovelox fissi.

Informazioni aggiuntive

Tra le numerose novità annunciate per Google Maps, facciamo anche un piccolo riferimento alle informazioni aggiuntive che l’applicazione sarà in grado di fornire: menù dei ristoranti, notizie sul livello di affollamento dei mezzi pubblici e segnalazioni sui percorsi migliori a piedi a tutti gli utenti che si muovono in città in quel modo (dati elaborati sulla base di quello che viene inquadrato con la propria fotocamera digitale mentre si cammina).

Quest’ultima funzionalità in merito alla quale si rumoreggia da tempo riguarda l’uso della realtà aumentata, ma per un primo periodo sarà riservata a una cerchia ristretta di utenti, cioè alle “guide locali di livello 5”, quegli utenti che nel corso del tempo hanno inviato il numero maggiore di raccomandazioni e segnalazioni su Google Maps. Per attivarla, occorrerà avviare l’app sul proprio smartphone, far partire la navigazione in modalità “a piedi” e infine toccare il cubo tridimensionale che comparirà in basso a sinistra dello schermo.

Tutti gli articoli su →

Riproduzione riservata © La riproduzione è concessa solo citando la fonte con link all'articolo.


Condividi l'articolo con i tuoi amici


Fai conoscere la tua applicazione



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *



Potrebbe anche interessarti

6G nel 2030
icona app

Blog

6G, la Finlandia pubblica il Libro Bianco sulle reti del 2030

Dopo il 5G, a diffondersi sempre più a livello mondiale è il 6G. Il fermento nel settore è palpabile, tanto che i vari attori coinvolti stanno facendo a gara…

Sanremo 2020, filtro "Canta Sanremo" per le storie di Instagram
icona app

Blog

Sanremo 2020, ecco il filtro per le storie di Instagram

Il Festival di Sanremo divide il pubblico in fazioni contrastanti. Da un lato gli spettatori più affezionati che non vogliono perdersi neanche un’edizione, dall’altro quelli che dell’evento proprio non…

FaceApp e privacy
icona app

Blog

FaceApp e privacy: dove vanno a finire le foto che scattiamo?

Se sei atterrato su questo articolo probabilmente sarai entrato anche tu nel tunnel di FaceApp, l’app di fotoritocco che in questi giorni sta impazzando sui social riempiendoli di volti…

Iscriviti alla Newsletter