Google Lens, come funziona
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Ora puoi ordinare il cibo anche usando Google Maps

Dopo aver implementato nuove funzionalità in Google Maps, il colosso di Mountain View punta anche sul food delivery. Lo scopo? Fidelizzare sempre più utenti all’utilizzo dei servizi di Google e semplificare le operazioni compiute sul web.

Nasce così order online, la nuova funzione disponibile su Google Maps e Google Search. Come si usa? Ordini online tramite Google Maps, invece quando sei al ristorante puoi inquadrare il menù con Google Lens e ottenere le recensioni dei piatti. Al momento la novità è valida solo per il mercato statunitense, e se dovesse rivelarsi un buon esperimento potrà essere diffusa nel resto del mondo. Una notizia che dimostra quanto il mercato del cibo consegnato a domicilio sia diventato ancora più appetibile.

Non solo uno strumento di aiuto con il traffico e i percorsi più veloci da seguire per arrivare a destinazione, ma anche app di supporto per tutti quelli che hanno bisogno di capire in quali locali andare a mangiare e dove ordinare. Ecco com’è e come diventerà Google Maps.

Come funziona Google Lens

Per evitare delusioni nella scelta delle pietanze da ordinare, gli utenti possono avvalersi di Google Lens per fotografare il menù e visualizzare recensioni e foto dei piatti scattate da altre persone che hanno già provato quel ristorante. L’app è scaricabile in maniera gratuita e aiuta a migliorare l’esperienza dei commensali alle prese con una cucina che non hanno mai provato.

Per ogni locale inserito sulla piattaforma è visibile una scheda con foto, recensioni e informazioni generali relative a orari di apertura, recapito telefonico e indirizzo. A questi dati è stata poi aggiunta la voce “Menù” con le immagini dei piatti serviti e le opinioni che i visitatori dei locali hanno espresso in merito a quello che hanno assaggiato.

A questa sezione contribuiranno attivamente gli utenti aggiungendo fotografie, descrizioni e commenti, e suggerendo il nome delle pietanze. Per i ristoranti più popolari sarà prevista la suddivisione automatica dei piatti in categorie (antipasti, primi, secondi e via dicendo), fornendo la possibilità di consultare anche i prezzi. Per ora la funzione è disponibile solo in lingua inglese ed è attiva solamente su dispositivi Android (nei mesi successivi arriverà anche per piattaforma iOS).

Il food delivery di Google

Gli utenti non chiedono altro: ordinare in tutta tranquillità un piatto gustoso, che sia comodo da pagare e che venga recapitato in tempi celeri a casa o in ufficio. Nulla che altre app del settore non permettano già di fare. Google ha però innovativi assi nella manica da sfoderare.

Utilizzando Google Maps o Google Assistant sarà possibile ordinare pietanze a domicilio. Lo scopo è quello di ridurre i tempi di ricerca e far sì che gli utenti possano consultare il menù ordinando direttamente dai risultati di Maps.

Il tutto senza avvalersi di intermediari e senza dover quindi scaricare le app apposite per la consegna di cibo a domicilio: la persona più pigra potrà ad esempio usare la funzione “assistenza digitale” o avere l’opportunità di ripescare le pietanze ordinate l’ultima volta in un locale specifico grazie alla memoria del motore di ricerca che conserva la maggior parte dei dati “personalizzati”.

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