icona app

Blog
giorno commenti 0 visite 242

Come attivare il piano di Facebook e Instagram senza pubblicità

Meta offre ora agli utenti un’opzione senza pubblicità, ma è disponibile solo in Europa per coloro che possono permettersi un abbonamento di 10 euro al mese.

Meta ha lanciato il suo primo abbonamento senza pubblicità per Facebook e Instagram. L’aggiornamento arriva in risposta al Gdpr, il Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Unione europea (Ue) approvato nel 2018. Il piano è disponibile solo per gli utenti nell’Ue, in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

In questi paesi – e quindi anche in Italia – chiunque abbia almeno 18 anni e sia iscritto a Facebook o Instagram può decidere se utilizzare le piattaforme gratuitamente oppure sbarazzarsi degli annunci pubblicitari a partire da 9,99 euro al mese. L’opzione è invece gratuita per gli utenti di età inferiore ai 18 anni.

Cosa succede se ci si iscrive al nuovo piano? “Non utilizziamo alcun dato a fini pubblicitari. Vengono disattivati i dati di prima parte e le terze parti, come Nike, non possono inviarci informazioni su di voi”, spiega Alex Dziedzan, portavoce di Meta per la comunicazione sulle politiche della società. Anche se non verranno sfruttati per gli annunci mirati, Meta conferma che i dati di prima parte sugli utenti saranno comunque utilizzati per funzioni non legate alla pubblicità.

Gli utenti che optano per l’opzione gratuita consentono a Meta di attivare annunci mirati tracciando le loro informazioni. In passato l’azienda aveva sostenuto che il consenso degli utenti non era necessario per indirizzare pubblicità su misura verso gli adulti dell’Ue, salvo poi cambiare rotta e lanciare il nuovo piano di abbonamento per Facebook e Instagram. Quest’anno Meta era stata sanzionata con una multa da oltre un miliardo per aver trasferito illegalmente i dati degli utenti europei negli Stati Uniti.

Come attivare l’abbonamento: la prossima volta che accedete a Facebook o Instagram vedrete un pop-up che permette di iscriversi alla versione senza pubblicità dei social media. “È parte del nostro processo per ottenere il consenso ai sensi del Gdpr. Dobbiamo assicurarci che tutti vedano la scelta che possono fare”, commenta Dziedzan sottolineando che Meta non sta nascondendo agli utenti questa nuova opzione.

L’abbonamento a Facebook o Instagram senza pubblicità costa 9,99 euro al mese se ci si iscrive da desktop. Attivandolo tramite le app per smartphone il costo sale a 12,99 euro mensili. Indipendentemente da dove ci si iscrive, però, il piano senza pubblicità copre sia la navigazione su app che quella sul web.

Chi vuole iscriversi in un secondo momento, troverà un’opzione apposita nelle Impostazioni del proprio account Facebook o Instagram. Sempre da qui è possibile disattivare l’abbonamento.

Per il momento l’iscrizione può coprire più profili che fanno parte del Centro gestione account di Meta. La società prevede di aumentare il prezzo per gli utenti che hanno più di un profilo Facebook o Instagram a marzo del prossimo anno. Una volta terminata l’offerta di lancio, ogni account aggiuntivo costerà 6 euro al mese se ci si iscrive da browser o 8 euro dall’applicazione. “Se per esempio si dispone di un account Facebook e di un account Instagram, si dovrà pagare per entrambi – chiarisce Dziedzan – perché si tratta di due servizi distinti”. Presto, quindi, chi deciderà di attivare un piano senza pubblicità per i propri account Facebook e Instagram può aspettarsi di pagare circa 192 euro all’anno.

Le critiche degli esperti: se ormai è normale che piattaforme come Netflix offrano versioni senza pubblicità dei loro servizi a un prezzo più alto, perché gli esperti di privacy stanno criticando il nuovo piano di Meta?

“Quando compri Netflix, compri la comodità di non vedere gli annunci pubblicitari – afferma Thorin Klosowski, attivista per la sicurezza e la privacy presso la Electronic frontier foundation –. Acquistare la possibilità di non essere tracciati invece significa pagare per la privacy”. Se Meta inizia a tenere traccia delle abitudini di navigazione di tutti gli utenti adulti ad eccezione di quelli che pagano 10 euro o più al mese, chi non ha un reddito non avrà più accesso ad alcun aspetti della privacy online.

Dziedzan non è d’accordo con l’idea secondo cui l’abbonamento senza pubblicità di Meta equivarrebbe a un piano a pagamento per ottenere privacy sulle piattaforme dell’azienda. Il portavoce ha evidenziato le opzioni di privacy disponibili per tutti gli utenti di Facebook e Instagram, come la possibilità di disattivare alcuni aspetti della pubblicità da terzi. “Il Gdpr è ancora valido per tutti coloro che scelgono di utilizzare la versione gratuita del nostro servizio, così come tutte le altre leggi sulla privacy”, afferma.

I difensori della privacy nel frattempo continuano la loro battaglia contro la pubblicità di Meta: “Già non siamo d’accordo con la pubblicità comportamentale – dice Klosowski –. Pagare per evitarla non fa altro che aggiungere ulteriore confusione per gli utenti”.

Fonte: Wired.it

Riproduzione riservata © La riproduzione è concessa solo citando la fonte con link all'articolo.


Condividi l'articolo con i tuoi amici


Fai conoscere la tua applicazione



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *



Potrebbe anche interessarti

WhatsApp fine supporto su alcuni iPhone
icona app

Blog

WhatsApp non più utilizzabile su alcuni iPhone, ecco quali

WhatsApp non potrà più essere utilizzato sugli iPhone con sistema operativo iOS 8 o precedenti a partire dal giorno 1 febbraio 2020. La stessa Apple ha voluto annunciare la…

Android 11 rilasciato per sbaglio
icona app

Blog

Android 11, ecco le novità rivelate per sbaglio

La presentazione ufficiale di Android 11 doveva avvenire il 3 giugno dopo essere stata rimandata a data da destinarsi per ovvi motivi legati all’emergenza coronavirus. La nuova versione del…

Twitter, pulsante "Non mi piace" in arrivo
icona app

Blog

“Non mi piace” su Twitter: cosa si sa sulla nuova funzione

Twitter si prepara a integrare una nuova funzione nel suo prossimo aggiornamento. Si tratta del pulsante per il “downvoting”, ossia una freccia rivolta verso il basso che può essere…

Iscriviti alla Newsletter