Android, come registrare le chiamate
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Android, in arrivo funzione nativa per registrare chiamate

La registrazione delle telefonate era una delle funzioni più utili di cui gli utenti Android potessero disporre. Peccato che questa sia stata di default fino alla versione 8 del sistema operativo più usato al mondo, per poi scomparire con Android 9. La novità degli ultimi giorni, però, torna a far ben sperare.

Di app per registrare le chiamate ne esistono tantissime, ma se le news dovessero essere confermate milioni di utenti potrebbero sfruttare una funzione nativa per farlo. L’indiscrezione giunge da XDA Developers che avrebbe scoperto delle linee di codice relative all’attesa funzionalità nella nuova versione dell’OS (la numero 43.0.289191107 disponibile per lo smartphone Pixel 4).

Quando sarà disponibile

Stando alla scoperta di XDA Developers, l’app Telefono di Google dovrebbe avere una nuova interfaccia caratterizzata dalla presenza di un’icona per avviare la registrazione delle chiamate e di un altro pulsante per farla partire o interrompere in caso di chiamata in corso. Per quanto queste nuove righe del codice sorgente facciano riferimento alla funzionalità qui descritta, non vi è invece traccia nella realtà.

Di certo si sa solo che il noto brand di telefonia Xiaomi ha annunciato che nel 2020 la registrazione delle telefonate tornerà nuovamente disponibile: sui suoi smartphone saranno infatti installate le app Telefono e Messaggi in sostituzione di quelle alternative utilizzate fino ad ora. Probabilmente, quindi, occorrerà solo attendere e sperare che la funzione della registrazione delle chiamate venga estesa a tutti i telefoni Android.

Registrazione delle chiamate e privacy

Cosa succede quando le app di terze parti registrano le chiamate? Se parliamo al telefono con qualcuno e il nostro interlocutore attiva la registrazione della chiamata usando app terze, noi non possiamo assolutamente saperlo. Tutto quello che diciamo e la nostra stessa voce possono finire su server a noi sconosciuti, rendendo impossibile il controllo sui dati diffusi in questo modo.

Quando installiamo un’app per registrare le chiamate, dobbiamo accordare il permesso di accedere sia alla memoria interna del nostro telefono sia al microfono. Non concedendo questo permesso l’applicazione non può funzionare adeguatamente, perché non è autorizzata ad archiviare alcuna informazione ascoltata.

La questione della registrazione delle telefonate è, quindi, delicata perché ha a che fare strettamente con la privacy dell’utente, e Google non può di certo permettersi di ignorare o minimizzare la responsabilità di tutelarla.

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