Android Auto per salvare i pedoni
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Android Auto per salvare i pedoni: come sarà la vettura del futuro

Dal 7 al 10 gennaio 2020 Las Vegas ha ospitato il CES (Consumer Electronics Show), una delle fiere più importanti a livello globale per quanto concerne il mondo della tecnologia. Nel corso dell’evento sono stati presentati prodotti innovativi che hanno destato particolare interesse.

Uno di questi riguarda il settore automobilistico e ha a che fare con Android Auto: la start-up Viziblezone ha voluto far conoscere il prototipo di un’applicazione di sua invenzione, progettata per salvare i pedoni dall’investimento.

L’idea prevede l’installazione dello strumento sulle vetture affinché possa inviare al conducente un segnale tutte le volte in cui è in prossimità di un pedone, evitando, così, che venga investito. Per poter funzionare sarà necessario avvalersi dell’aiuto di appositi sensori collocati sulla macchina e di tecnologie avanzate pronte a stabilire la probabilità del rischio sulla base di alcuni dati, per esempio la velocità.

Come funzionerà l’app per Android Auto

L’app omonima di Viziblezone lavorerà in combinazione con Android Auto e dovrà essere installata sia sull’automobile sia sullo smartphone di ogni pedone (quest’ultimo dovrà anche attivare il GPS): in questo modo l’applicazione comunicherà all’istante la posizione della persona per strada al conducente della vettura e quella della macchina che avanza al pedone nelle vicinanze.

Il dispositivo aiuterà l’automobilista a diminuire preventivamente la velocità e ridurre al minimo il pericolo di un impatto con il pedone, soprattutto quando questo non è visibile perché magari coperto da un veicolo in sosta. Insomma, si tratta di un’applicazione lodevole grazie alla quale si potrà scongiurare i numerosi incidenti che riempiono le cronache dei giornali.

Leggi anche: Android Auto per automobili: disponibile dal 16 dicembre

Quanto sarà fattibile

Al momento il progetto non sembra essere attuabile, perché presuppone un’installazione capillare su quanti più smartphone e veicoli possibili; senza considerare, poi, l’importanza di diminuire l’intervallo di tempo che intercorre tra la segnalazione ricevuta dall’automobilista e l’istante in cui la macchina si avvicina al pedone. I ritardi, anche se di poche frazioni di secondo, non sono infatti ammissibili quando si tratta di rischi da scongiurare.

Per quanto non fattibile, non possiamo far altro che complimentarci per l’ambizione con cui gli sviluppatori hanno progettato quest’applicazione altamente tecnologica allo scopo di migliorare la vita quotidiana degli utenti. Una bella notizia che offre spunti interessanti per il futuro e che ci spinge ad augurarci di poter un giorno vedere realizzati progetti simili.

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